Archive for March, 2008...

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qui.jpgQui.

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idioti.jpg

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lars.jpg
Dogma 95 (Dogme 95) è il nome di un movimento cinematografico particolare, perché creato e fondato su precise regole espresse in un manifesto pubblicato nel 1995 (da cui il nome) dal regista danese Lars von Trier, e quindi non nato ed evoluto spontaneamente come nella maggior parte dei casi nella storia del cinema.
L’obiettivo, ambizioso, era quello di “purificare” il cinema dalla “cancrena” degli effetti speciali e dagli investimenti miliardari. Niente luci, nessuna scenografia, assenza di colonna sonora, rifiuto di ogni espediente al di fuori di quello della camera a mano… Le regole da seguire per raggiungere questo obiettivo sono state espresse in un manifesto scritto.
Il 20 marzo 2005, a Copenaghen, i registi hanno firmato il documento che, dieci anni dopo, ha sancito la fine del patto. I dieci anni di esperienza della Dogma 95 hanno portato alla produzione di circa 40 film. Spesso questi erano riferiti solamente con un numero (Dogma 1, Dogma 2, ecc.) anziché con il titolo vero e proprio.

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freebet.jpgMarch 14 - 20, 2008
Monday, March 17, 2008
Protest
Blood flows from the forehead of a Tibetan monk beaten by police during a peace rally in Kathmandu, Nepal.

Via time.

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tempodeilupi.jpg

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devil.jpgPremessa
A seguito di una ricerca svolta dal Corso di Laurea Magistrale in Progettazione Grafica dell’Accademia di Belle Arti di Bologna su progettisti fino a 30 anni di età domiciliati in regione Emilia Romagna (esclusi studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna); e di una preselezione operata da Giovanni Anceschi (Docente IUAV Venezia, futuro presidente del Comitato scientifico/strategico Design Center Emilia Romagna), Beppe Chia (fondatore Chialab, presidente AIAP), Maurizio Osti (progettista e artista, docente Progettazione Grafica all’Accademia di Belle Arti di Bologna); sono stati individuati 6 studi/progettisti con l’obiettivo di richiedere loro la partecipazione alla gara per il marchio del nascente Design Center Emilia Romagna.

Studi/Progettisti
I sei studi/progettisti individuati sono:
Emanuele Centola (Emma Boshi)
Manuel Cuni
Matteo Guidi
Emilio Macchia
Showa Pluchinotta
Studio Blanco

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small-naked-portrait-k.jpgL’ansia, la cui etimologia latina richiama concetti quali il sentirsi soffocare, stretti, è connotata da varie sensazioni per lo più spiacevoli fra cui il timore, la paura, l’apprensione, la preoccupazione, la sensazione che le cose possano sfuggire di mano, il bisogno di trovare una soluzione immediata e, nel caso di esposizione prolungata, la frustrazione e la disperazione.

Nell’immagine: Lucian Freud, Small naked portrait.

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nientedanascondere.jpg

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sabrina.jpgIo vedo la vita come una limousine, anche se ci viaggiamo assieme ognuno di noi ha il proprio posto. C’è un sedile posteriore, uno anteriore e un finestrino nel mezzo.

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figurewithmeat.jpg
…una volta mi è venuta l’idea che se si volesse annientare, schiacciare, castigare un uomo in modo così implacabile da far tremare in anticipo dalla paura il peggior bandito, basterebbe dare al suo lavoro un carattere di perfetta assurdità, di inutilità assoluta.
Tutto ciò che faccio per guadagnarmi da vivere è contrassegnato da questa inutilità, giacchè tutto ciò che non mi interessa in modo assoluto mi appare di una gratuità che rasenta il suplizio.


E. M. Cioran, Quaderni, 1957-1972
Img: F. Bacon, Figure with meat.

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enzomari.jpg
La forte presenza, ancora oggi, del grande esperimento sociale che ha contraddistinto il lavoro dell’imprenditore rosso, si respira profondamente da subito, appena usciti dall’autostrada alla volta di Ivrea.
Un breve tragitto a bocca aperta tra le vie di una città che apparentemente sembra non aver ancora digerito il lutto del grande Ingegnere, ci conduce in maniera molto diretta, come se avessimo percorso queste strade, anche noi, migliaia di volte, verso il parco che ospita oggi l’archivio, quello che era ai “tempi d’oro” l’asilo aziendale della Olivetti.
Un rapido incontro con la Direttrice e la sua segretaria, per definire le linee guida che il gruppo andrà a seguire in occasione della progettazione dell’immagine parallela (così l’abbiamo chiamata) per la fiera dela Parola di Giugno, per scaldare i muscoli prima di addentrarci nella giungla per cuori sensibili che è l’archivio vero e proprio.
Da qui in poi, la luce.
L’intero edificio sembra aver conservato un’aria che si respirava già da più di 50 anni fa, l’ossigeno che ha irrorato i cervelli dei grandi della progettazione grafica Italiana e non solo.
Camminando tra le grandi stanze e nei lunghi corridoi ci si può immedesimare ed osservare le stampe originali ed i prototipi di designer di fama mondiale quali: Enzo Mari, Giovanni Pintori, Ettore Sottsass, Milton Glaser, Folon, Nizzoli, etc etc.

Nella foto: Io davanti a due manifesti di Enzo Mari.
Un ringraziamento a Marco Tortoioli Ricci ed ai miei compagni di viaggio, Stefano e Müge (che ha scattato migliaia di foto).

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helvetica.jpg

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italo.jpgE io ripenso a com’era bello allora, attraverso quel vuoto, tracciare rette e parabole, individuare il punto esatto, l’intersezione da spazio e tempo in cui sarebbe scoccato l’avvenimento, incontestabile nello spicco del suo bagliore; mentre adesso gli avvenimenti vengono giù ininterrotti, come una colata di cemento, uno in colonna all’altro, separati da titoli neri e incongrui, leggibili per più versi ma intrinsecamente illeggibili, una pasta d’avvenimenti senza forma nè direzione, che circonda sommerge schiaccia ogni ragionamento.

Da “Quanto scommettiamo” di Italo Calvino

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